Con il progetto “Super(abilità)”, gli studenti sono incoraggiati a uscire dalla propria zona di comfort e a guardare il mondo da una prospettiva diversa. Nell’ambito del programma di educazione civica della scuola—già arricchito da collaborazioni con associazioni di volontariato locali—questa iniziativa trasforma il momento del pranzo in un’esperienza di apprendimento significativa.
L’obiettivo è semplice ma di grande impatto: offrire agli studenti una comprensione pratica di cosa significhi vivere con una disabilità fisica e affrontare le attività quotidiane con difficoltà aggiuntive.
Il progetto è iniziato con una prima attività significativa. Durante il pranzo, gli studenti hanno sperimentato cosa significa non poter parlare, simulando la sordità. Questa esperienza ha portato a riflessioni sulla comunicazione, sui segnali non verbali e sull’importanza di prestare attenzione agli altri.
Nelle prossime settimane, i mercoledì saranno dedicati a nuove attività immersive. Gli studenti parteciperanno a esercizi che simulano la cecità e la ridotta funzionalità degli arti. Nell’esperienza sulla cecità, lavoreranno a coppie: uno studente guiderà l’altro che, bendato, dovrà affidarsi completamente al compagno. L’uso di calze come “guanti” limiterà ulteriormente il movimento delle mani, aiutando a simulare difficoltà motorie.
Queste attività semplici ma significative sono pensate per costruire empatia e consapevolezza. Incoraggiano gli studenti a riconoscere le difficoltà che gli altri possono affrontare e ad apprezzare le abilità che spesso vengono date per scontate.
“Super(abilità)” è più di un semplice progetto: è una vera esperienza di crescita. Invita gli studenti a diventare persone più attente, rispettose e consapevoli, pronte a sostenere gli altri nella vita quotidiana. Perché l’inclusione inizia dalla comprensione—e la comprensione può nascere anche dai più piccoli momenti di ogni giorno.